lunedì 13 ottobre 2008

FIERA DEL TARTUFO BIANCO - Alba (Piemonte)

    
Per chi come me vive in Piemonte, la Fiera del Tartufo Bianco che si svolge ad Alba è sicuramente un evento magnifico da segnare sul calendario, un connubio di allegria, colori e soprattutto un ritorno al passato, dove si sposa il buon mangiare con le antiche tradizioni, sembra di vivere in mezzo alla magia, si riesce a dimenticare tutto talmente si viene rapiti da questa atmosfera fin surreale.
E' una fiera che si svolte solitamente tra il 30 settembre e gli inizi di novembre..lo scorso anno siamo arrivati alle 76 edizione. Non basterebbero 1000 pagine di Ciao per raccontarvi e farvi aprezzare questo evento così importante e di rinomato prestigio.

Cercherò di raccontarvi i punti più saglienti e significativi della fiera per non correre il rischio di diventare prolissa.

La Fiera del Tartufo risale al lontano 1928 ed è considerato per la Città Di Alba un tesoro di ineguagliabile valore. Fin dall'antichità il tartufo veniva considerato cibo degli Dei, con poteri afrodisiaci, mentre i romani consigliavano di cuocere i Tuberi (la classificazione dei funghi arriverà molto secoli più tardi) sotto la cenere e di consumarli con il miele. Nel Medioevo si diffidava di queste strane creature della natura, temendone effetti velenosi. Giacomo Morra, puo' essere considerato il padre del Tartufo Bianco, colui che diede appunto il marchio "Alba" e che riuscì a promuovere a far conoscere il tartufo a tutto il mondo.Grazie alla promozione del tartufo si permise non solo di fare conoscere al mondo culinario questo ottimo prodotto, che viene usato nelle nostre tavole, ma anche il territorio da cui esso proveniva appunto la zona di Alba.

*** Ma cos'è il TARTUFO? ***

I tartufi sono il corpo fruttifero (sporocarpo o ascocarpo) di funghi che compiono il loro intero ciclo vitale sottoterra (funghi ipogei). appartengono alla classe degli Ascomiceti, all'ordine Pezizali, alla famiglia Tubera-cee, al genere Tuber. Sono formati da una parete esterna detta peridio, di aspetto liscio o sculturato, di colore chiaro oppure scuro e da una massa interna, la gleba, di colore variabile dal bianco al marrone, al grigio, al rosa, al nero, percorsa da venature più o meno ampie e ramificate che delimitano degli alveoli in cui sono immerse molte grosse cellule (gli aschi) che contengono le spore. La determinazione delle diverse specie di tartufi è basata sulla forma, sulla dimensione, sul colore, sulle ornamentazioni del peridio, sull'aspetto della gleba, sul profumo e sul sapore.In Italia si raccolgono una decina di specie di tartufi, tra queste la più pregiata è il: Tuber magnatum Pico (tartufo Bianco d'Alba o d'Acqualagna o Bianco pregiato) che ha sempre mantenuto il primato, oltre che sulla tavola, anche sui prezzi.
La città di Alba vanta il più vecchio mercato che, per la qualità del prodotto trattato, ne determina il prezzo"ufficiale". 
Ecco un po' di storia sulla Fiera e sulla attrazioni principali.

*** INVESTITURA DEL PODESTÀ E PANTALERA STORICA ***

La Giostra delle Cento Torri si compone di tre momenti simbolici per il folklore albese:l'investitura del podestà, e la rievocazione storica di uno o più episodi narranti la vita medievale La pantalera (o pallapugno alla pantalera, dal piemontese «pantalera», tettoia) è una variante della pallapugno. Viene praticata sul nostro territorio, soprattutto nelle piazze principali dei paesi. La maggior differenza rispetto alla pallapugno con il servizio sta nel fattoche la palla non viene colpita dal battitore con un pugno, ma lanciata su una piccola tettoia obliqua appoggiata sulmuro e sollevata a circa 2 metri da terra.

*** LA FESTA DEL VINO ***

Giunta alla sua VII edizione porta in scena, per le strade e per le piazze della città, le espressioni vinicole del territorio di Langa e Roero. Il percorso si snoda lungo tutta via Maestra che per un giorno diventa la via del vino cittadina, concludendosi in piazza del Duomo. La disposizione dei banchi d'assaggio è organizzata per aree omogenee affinchè i turisti possano percorrere le varie aree di produzione: dai celebri Barolo e Barbaresco sino agli altri nobili vini delle Langhe e del Roero. Fra gli eventi collaterali la degustazione guidata di vini e prodotti tipici.

*** IL PAGLIO DEGLI ASINI ***

Nel 1275 Alba ed Asti erano in guerra. Gli astigiani corsero il loro palio sotto le mura di Alba in segno di vittoria sulla città nemica. Gli albesi, a loro volta, decisero di correre un palio all'interno delle loro mura con gli asini, in segno di irrisione verso gli avversari. La rievocazione dell'episodio avviene sempre la prima domenica di ottobre, nell'imbadierata a festa piazza Osvaldo Cagnasso. Qui i sette asini delle borgate si contendono il Palio in una piazza gremita, con borghigiani festosi che incitano, urlano, ridono e con fantini che tentano in ogni modo di farsi obbedire dagli asini, i veri protagonisti di questa singolare tradizione.Loro, ostinati ed imprevedibili, scalciano, si fermano improvvisamente, arretrano, talvolta corrono in senso contrario a quello della gara suscitando uno spettacolo amato ed Irripetibile. 
Il Palio, insomma, è un connubio di festa, colori e tradizioni con moltitudine di colori dove trionfano gli stemmi e i drappi dei borghi cittadini: Borgo delle Rane, Borgo di San Martino, Borgo del Fumo, Borgo della Moretta, Borgo di Santa Barbara, Borgo di Santa Rosalia, Borgo di San Lorenzo, Borgo dei Patin e Tesor, Borgo dei Brichet.
Altro evento non meno importante la parata degli sbandieratori che con maestria fanno volteggiare nell'aria i drappi colorati delle loro bandiere, salutando ad ogni angolo i tanti visitatori accorsi per ammirarne la loro destrezza. Si crea così un ritorno al passato alle antiche tradizioni, un altro passo suggestivo viene rappresentato dalla molditudie distendardi appesi su balconi e alle finestre di tutte le principali vie cittadine. In sfilata ci sono dame e cavalieri, preceduti dai porta stendardi, ma anche tanti soldati, alabardieri, nobili, mercanti e popolane, vecchi e bambini, affascinanti damigelle avvolte in splendidi abiti damascati ed eleganti matrone agghindate con velluti pesanti e preziosi e poi, il podestà in tutta la sua fierezza con accanto la signora della Città di Alba.

 *** MISS TARTUFO ***

E naturalmente come tutte le feste di un certo grido ed importanza, non poteva certo mancare anche l'elezione della BELLA TRIFULERA, per il connubio cibo e piacere...E per concludere in bellezza questo magnifico viaggio ...

*** BACCANALE DEL TARTUFO ***

E' considerata un'antica festa a sfondo propiziatorio. Il nome è di origine romana e deriva dai rituali dedicati a Bacco, ma la sua origine è più antica, probabilmente risale alla Magna Grecia e si è fortemente radicata anche nel territorio di Langa e Roero. Qui si consacra l'amore e l'attenzione verso il cibo, con un omaggio specifico al prezioso Tuber Magnatum Pico. I borghi cittadini, sono allestiti con sontuosi banchetti e le piazze vengono animate con suoni, musiche, danze ed echi dell'epoca medievale.Il giorno seguente, dopo la magica notte illuminata di fiaccole e fuochi, il cuore di Alba diventa un grande teatro di animazionistoriche con la rappresentazione "Il Borgo si rievoca"In un ambiente di altri tempi il visitatore può assaporare piatti e menù della cucina tradizionale langarola.
Per un tuffo nel passato, nei colori e nella storia, vale la pena venire a visitare Alba...

Buona passaggiata a tutti...


2 commenti:

Ondamagis ha detto...

Ciao bellezza! Ti ho trovata finalemente! Sull'altro indirizzo mi dà solo la pag. con il vecchio nome del blog...
Ti linko, ma nei prox gg, ora ho un sonno, che se lo facessi, farei solo pasticci.
'Notte e bacioni. :-)))))

zloris ha detto...

...ciao bella trifulera.....