giovedì 10 febbraio 2011

BIANCANEVE E I SETTE NANI (Snow White and the Seven Dwarfs) - Trama, commento e disegni da colorare

          



AVENDO UNA CUCCIOLA INNAMORATA DI BIANCANEVE.....E PER GENTILE CONCESSIONE DI SAUVAGE27 E VI INVITO ANCHE A VEDERE IL SUO BLOG CHE E' UNA VERA CHICCA... DOLCISSIMO AMICO ECCOVI LA MERAVIGLIOSA STORIA...



In questo lungometraggio di Disney la gerarchia è consacrata dall'ordine della natura..., il divo è un essere umano (Biancaneve),
le comparse sono gli animali della foresta e i caratteristi, cioè gli attori di secondo piano, i nani, appartengono ad una categoria intermedia. Essi uniscono già nell'aspetto esteriore tratti comuni e tratti individuali. Tra i primi la statura, l'abbigliamento e in sei di loro una barba candida che incornicia le guance senza nasconderle, rappresenta la saggezza senza tradire la vecchiaia. Il corpo è rotondo e il viso paffuto: tanto peso concentrato in un volume ristretto è indice di solidità, sia fisica che morale. Cinque nani poi hanno un naso a palla vagamente clownesco. Un altro tratto comune è il modo di muoversi del gruppo. Marciano in fila indiana e quando si arrestano di colpo, si scontrano e si pigiano come i vagoni di un treno giocattolo a una frenata brusca, al risveglio di Biancaneve si nascondono dietro al letto.


LA TRAMA

La regina interroga lo specchio: Biancaneve è la più bella del reame.
Biancaneve, attorniata dai colombi, lava le scale e canta…, un principe di passaggio si unisce a lei in un duetto e si innamora a prima vista.
La regina ordina al cacciatore di uccidere Biancaneve e di portarle il cuore della fanciulla. In un boschetto il cacciatore, nell’atto di eseguire il mandato, si impietosisce e risparmia Biancaneve.
Questa fugge nella foresta e, atterrita dalle forme che la vegetazione assume di notte, sviene. Il mattino dopo si sveglia, circondata da animaletti affettuosi e rassicuranti che la conducono alla casa dei nani. I nani non ci sono e la casa è in disordine: Biancaneve e gli animali puliscono e riassettano.
Alla miniera di diamanti i nani finiscono di lavorare e tornano a casa cantando. Biancaneve e gli animali salgono a dormire. I nani vedono la luce accesa. entrano con aria circospetta e, udendo i rumori di fantasmi che gli animali producono per burlarsi di loro, si nascondono precipitosamente.


CUCCIOLO - Dopey


Uno dei sette, Cucciolo, mandato in avanscoperta, scambia Biancaneve per un mostro gigantesco e ruzzola per le scale terrorizzato, coprendosi di pentole e di altre stoviglie, che lo rendono irriconoscibile ai compagni in attesa fuori; questi, scambiandolo per l’intruso lo prendono a bastonate, Salgono tutti insieme e, quando stanno per colpire il mostro dormiente, questo si sveglia e rivela il suo aspetto di fanciulla: vengono fatte le presentazioni e, nonostante le proteste e i sospetti di Brontolo, Biancaneve è accettata come ospite.





BRONTOLO - Grumpy

Tutti scendono per la cena e la fanciulla, previo controllo delle palme delle mani, esige dai sette nani una maggiore pulizia personale. Questi si lavano assieme con allegria, escluso Brontolo, recalcitrante e sdegnoso, che viene scaraventato nella vasca a tradimento.

Al castello la regina interroga lo specchio e apprende che Biancaneve è ancora viva. Scesa in un laboratorio sotterraneo, prepara una pozione magica che la trasforma in una vecchia dall’aspetto ripugnante.
Nella casetta i nani suonano e ballano con Biancaneve, lei racconta una favola e poi tutti vanno a dormire: i nani al piano inferiore, nelle pentole e nei cassetti, Biancaneve di sopra, senza dimenticare la preghiera prima di coricarsi.
La regina, trasformata in strega, confeziona una mela avvelenata quindi attraversa in barca un canale sotterraneo.
I nani, prima di recarsi al lavoro, ricevono un bacio sulla testa da Biancaneve.
La strega si avvicina alla casetta, scortata da due condor.



LA REGINA TRASFORMATA IN STREGA




Mentre Biancaneve prepara una torta e gli uccellini vi depongono arabeschi di zucchero, arriva la strega e offre la mela avvelenata. Gli animali vedono i condor, fiutano il pericolo e tentano invano di scacciare la vecchia, che si finge colpita da un attacco cardiaco e viene ricevuta in casa da Biancaneve. Agli animali non rimane che precipitarsi a informare i sette nani.
I nani alla miniera si apprestano ad iniziare il lavoro.
Gli animali attraversano il bosco velocissimi.
Mentre i nani sono sul punto di entrare nella galleria, sopraggiungono gli animali e cercano disperatamente di trascinare i nanetti alla casetta, ma non riescono a farsi capire.
La strega, vantando il potere che ha la mela di esaudire qualsiasi desiderio, persuade Biancaneve ad assaggiarla.
Finalmente alla miniera Pisolo intuisce il motivo dell'agitazione degli animali e tutti insieme partono in soccorso della fanciulla.


La strega porge la mela e Biancaneve formula il desiderio.
I salvatori sfrecciano nel bosco.
Biancaneve morde la mela e cade esanime. Scoppia la tempesta, la strega vede arrivare i nani e fugge nel bosco. Quando sta per essere raggiunta su un picco roccioso, cerca di far rotolare un macigno sugli inseguitori, ma un lampo la precipita nel burrone.
La salma di Biancaneve nella camera ardente, i nani intorno che si disperano, gli animali che osservano dalla finestra commossi.

Una didascalia informa che Biancaneve non è stata sepolta e viene custodita in un'urna di vetro.
I nani stanno disponendo fiori accanto all'urna, quando arriva il principe che depone sulle labbra della fanciulla il primo bacio d'amore..., lei sembra risvegliarsi da un lungo sonno. Stampato un bacio sulle nuche dei sette nani, parte sul cavallo del principe verso un castello nel cielo.


COMMENTO

In questo lungometraggio di Disney la gerarchia è consacrata dall'ordine della natura..., il divo è un essere umano (Biancaneve), le comparse sono gli animali della foresta e i caratteristi, cioè gli attori di secondo piano, i nani, appartengono ad una categoria intermedia.
Essi uniscono già nell'aspetto esteriore tratti comuni e tratti individuali. Tra i primi la statura, l'abbigliamento e in sei di loro una barba candida che incornicia le guance senza nasconderle, rappresenta la saggezza senza tradire la vecchiaia. Il corpo è rotondo e il viso paffuto: tanto peso concentrato in un volume ristretto è indice di solidità, sia fisica che morale.
Cinque nani poi hanno un naso a palla vagamente clownesco. Un altro tratto comune è il modo di muoversi del gruppo. Marciano in fila indiana e quando si arrestano di colpo, si scontrano e si pigiano come i vagoni di un treno giocattolo a una frenata brusca, al risveglio di Biancaneve si nascondono dietro al letto e poi gli occhi e i nasi riemergono timidamente uno alla volta tra le creste della spalliera, come fossero fucili puntati tra i merli di un fortino. Talvolta rispondono in coro, oppure ripetono la stessa battuta uno dopo l’altro, atteggiando il viso a una medesima espressione.
Gli elementi che distinguono un nano dall’altro riguardano più il comportamento che l’aspetto fisico.
Cucciolo, il più giovane, o meglio, essendo i nani senza età, il più piccolo, l’eterna mascotte, con la sua goffaggine non priva di un tocco surreale (inciampa regolarmente negli abiti troppo lunghi, ingoia un pezzo di sapone e gli escono le bolle dalle orecchie), suscita sorrisi e risveglia istinti protettivi.









La personalità di Dotto è affidata a un paio di occhiali da sapiente, che sembrano destinarlo all’esercizio di un’autorità morale sui compagni (ma quel vizio di tartagliare e di storpiare le parole fa ridere solo i bambini). Brontolo si rende ridicolo manifestando una diffidenza eccessiva nei riguardi di Biancaneve, che poi col tempo viene superata, ma è un burbero che non spaventa nessuno e gli aspetti benefici prevalgono molto facilmente. Questi tre nani sono caratteristi di rango superiore agli altri quattro, hanno più battute da recitare e, se fossero in carne e ossa, riceverebbero sicuramente un compenso più alto (eheheheh).


DOTTO - Doc





EOLO - Sneezy
Gli altri, come Eolo, quello che starnuta, Mammolo, quello che arrossisce, Pisolo, quello che sbadiglia e soprattutto Gongolo, sono presenze poco più che anonime.
Biancaneve è al vertice della piramide, in quanto personaggio completamente umano.
Dalla parte dei malvagi un solo personaggio umano, e tuttavia sdoppiato e metamorfico e perciò adatto al medium dei disegni animati: la regina strega.. Prima bellissima anche se glaciale e vagamente nibelungica, poi di ovvia raccapricciante bruttezza, compreso il naso adunco e bitorzoluto. Anche lei dispone di una piccola corte di animali, conforme alle sue tristi inclinazioni: una schiera servizievole, come Biancaneve, Ma un codazzo infido, composto da due condor che la scortano con aria beffarda oltre che sinistra, forse per via del becco rosso che alcuni avvoltoi hanno anche nella realtà, ma questi sembrano abbiano colorato col rossetto, perché gli animali di Disney, chi più chi meno, sono tutti antropomorfi.





Si stabilisce qui un principio cardine dell’iconografia disneyana: ogni personaggio umano ha gli alleati che si merita e che rivelano come un distintivo la sua indole morale.
Questa morfologia sottintende paradigmi morali un po’ appesantiti rispetto alla favola dei Grimm. La rivalità, dai possibili risvolti edipici, tra la bellissima fanciulla di dodici anni e la matrigna, che teme per il suo fascino in declino, risulta un po’ appannata sia perché Biancaneve non è una bellezza così abbagliante (e non mi è chiaro perché la regina la invidi tanto), sia perché la regina dopo poche scene si trasforma in una vecchia deforme e dimentichiamo il motivo della rivalità. Seconda attenuazione inevitabile, la morte della strega.


MAMMOLO - Bashful 



PISOLO - Sleepy
Nella fiaba i nani la obbligano a indossare scarpe di ferro rovente in cui danza fino a morire, nel film a punirla è il destino: un fulmine spezza la roccia e lei precipita nell’abisso. A essere pignolo si potrebbe notare che nel film Biancaneve è casalinga più per vocazione che per contratto. Infatti, mentre nella fiaba si impegnava a ripagare l’ospitalità dei nani con le sue arti domestiche, nel film il contratto passa in secondo piano, perché la ragazza, prima ancora di incontrare i nani, ha già rigovernato la casa di sua iniziativa.
Invece è fin troppo evidente perché nel film Biancaneve dorma al piano di sopra, da sola, e i nani, sistemati alla meglio, di sotto. Questa fobia della promiscuità, assente dalla fiaba dei Grimm, dove la fanciulla vergine dormiva nella stessa stanza dei nani, è piuttosto una caratteristica delle commedie brillanti a tema sessuale, dove s’impone la verecondia e incoraggia le allusioni. Il mattino seguente, quando i sette vanno in miniera, Biancaneve li congeda con un bacio sulla zucca per ciascuno, riassumendo il saluto della moglie al marito che va al lavoro e quello della madre al figlio che va a scuola…, quando Cucciolo porge le labbra per ricevere il bacio, lei, pilotandolo per le orecchie, gli piega la testa e lo bacia sul capo. (E’ al bambino o all’adulto che è stato negato il bacio sulle labbra? A volte il perbenismo può essere crudele…..!).


GONGOLO - Happy
La fiaba di Grimm era costruita sulla ripetizione: la regina interroga lo specchio, travestita cerca di uccidere Biancaneve, i nani intervengono in tempo per salvarla..., nuova consultazione con lo specchio, nuovo travestimento, nuovo attentato... Il film è più compatto, quasi più romanzesco. Mentre nella casetta si cementa il sodalizio tra Biancaneve e i sette nani, non senza momenti statici e prolissi (come il ballo o come il ritorno a casa dei nani, tremanti alla vista dell'ospite misterioso) nel castello della regina si addensano minacce mortali su quella comunità appena formata e alle melodie familiari rispondono cupi rintocchi da film dell'orrore (c'è perfino una metamorfosi tipo dottor Jekyll, un po' lenta e solenne per i disegni animati dove cose del genere sono all'ordine del giorno). Si giunge così al crescendo finale con la strega che induce Biancaneve ad assaggiare la mela avvelenata, mentre gli animali corrono ad avvertire i nani e questi si precipitano in soccorso galoppando in sella ai cervi. Il montaggio alternato, con relativo "arrivano i nostri", lo vedo un po' forzato e pleonastico, tanto più che in questi cartoni animati tutto è stabilito in principio. Ma a quei tempi era facile che i film avessero qualcosa di pleonastico. E poi basterebbero i sette nani, gli arcigni esemplari del folclore nordico, trasformati da Disney in prototipi di simpatia americana, per far entrare Biancaneve nella storia del cinema.


DISEGNI DA COLORARE

CUCCIOLO - Dopey

BRONTOLO - Grumpy

MAMMOLO - Bashful

EOLO - Sneezy
 
PISOLO - Sleepy


 
GONGOLO - Happy

DOTTO - Doc



BIANCANEVE - Snow White

MAMMOLO - Bashful



LA REGINA MALVAGIA

BIANCANEVE - Snow White


I SETTE NANI



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7 commenti:

sauvage27 ha detto...

..molto bene farfallina.... continua così...

farfalla ha detto...

Grazie sopratutto a te Loris...

Aury ha detto...

Molto bene farfallina si vedi che ami molto questa magnifica fabia che inoltre piace tantissimo anche a me!!!Bravissimaa

zloris ha detto...

... ti soffio un bacio farfallina....

vic23 ha detto...

Una favola bellissima... e che meraviglia, hai messo anche i disegni da colorare! Un bacione e buona serata :-)

Laura ha detto...

Ups, avevo sbagliato account... Un baaaacio Laura

francescamungo ha detto...

bellissimo blog se vuoi passa da http://brescellopepponedoncamillo.blogspot.com/me